4. Per le Agenzie
Un Digital Planner in Outsourcing?

Piuttosto diffusi all’estero, in Italia i Digital Planner sono un po’ merce rara. Per questioni di cultura. E di costi. Viste le dimensioni dei budget e i margini che le Agenzie riescono a fare.
Ergo: cost cutting e focus su tecnologia e produzione.
Il Planner si sta però diffondendo - sopratutto perché serve. Migliora la qualità del prodotto. Rende più efficiente il processo. Fa funzionare meglio le cose sin dalla prima presentazione.
Di che si tratta? Per prima cosa: un Planner non è quello che fa la pianificazione media.
Il Planner fa strategia. Lavora con il team dell’agenzia a definire il concept del sito, la sua articolazione, la struttura, le idee. Aiuta a interpretare i brief e a fare progetti che funzionano e sono più facili da vendere. A pensare non “sito” ma progetto integrato online (e off). Qui trovate una lista delle cose che credo debba (saper) fare. E qui la versione su Slideshare.
Outsourcing vuol dire non avere costi fissi, e pagare solo quando serve. Vuol dire darmi visibilità sui clienti o, se più opportuno, farmi lavorare in modo discreto ed invisibile all’interno dell’Agenzia - come fanno parecchie strutture che hanno avuto buoni risultati da questo approccio. E di cui, per questo motivo, non faccio i nomi.
La definizione del ruolo di un Planner è in evoluzione. Guardate questo blog per seguire la discussione che ho avviato coi miei colleghi. E, se volete, facciamo tranquillamente due chiacchiere per chiarire le idee. Proviamo a parlarne?